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...E intanto il tempo passa
e non gli frega niente
di te che sopravvivi come un deficente
...E intanto il tempo passa
svelto e indifferente...
lo vedi andare via...
lo vedi fuggire via
E tra poco arriverà Natale
con quell'albero in plastica che non ne può più
e la gente aspetta un anno migliore
per poterlo guardare in TV
Questa TV che NON C'E'MAI NIENTE!
che c'è SOLO STRONZATE E VIA!
ma questa sera tutti al televisore
che c'è Pippo, che ci porta via... (e così sia)
(Negrita - E intanto il tempo passa)
Ogni tanto mi frulla per la testa questa canzone, arriva nei periodi in cui mi sento troppo inerte.
E' periodo di deframmentazione del cervello, sento il mio hard disk che lavora freneticamente per cercare di rimettere ordine, ma se nel mio cervello c'è quello che c'è nella mia stanza, bhè, credo che ne avrà per un bel pò.
E mentre il mio cervello lavora, portandomi da uno stato d'ansia pesantissimo, ad uno stato di euforia che mi vien da pensare da sola "ma che cazzo c'ha da ridere questa?", ho istituito il "giovedìzuppa".
Mi rendo conto che può non essere invitante come il "giovedìgnocca" promosso da qualcuno di mia conoscenza, ma ognuno fa quel che può.
E così dopo un paio d'ore di taglia sminuzza mescola aggiungi assaggia, ho servito a tavola la mia prima zuppa di funghi, a tre dei miei abituali commensali che preferisco.
Un pò troppo brodosa, ma il sapore era buono.
E mentre cucinavo il nuovo album di Lorenzo Jovanotti, Fango, accompagnava i miei movimenti.
Mi piace, l'ultimo non l'avevo neanche comprato, noioso, e detto da una che lo ha sempre seguito, che è cresciuta con lui, è tosto.
Avevo il suo poster in camera a dimensioni naturali, indossava il cappellino al contrario, la maglietta di superman e i jeans calati, mostrando i boxer di cotone larghi che andavano di moda in quegli anni.
"E' qui la festa?! "Yeah!".
Poi gli si è acceso il cervello, ha 10 anni esatti più di me, 27 settembre, lui classe '66, io classe '76, io ero al liceo, negli anni delle manifestazioni, e lui iniziava a cantare cose decisamente più sensate.
"Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che parte da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa. Passando da MalcomX, attraverso Gandhi e San Patrignano, e arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano."
Il Vaticano...se penso al Vaticano, alla questione politica, all'ignoranza che imperversa ecco che mi risale l'ansia, perchè a me questo mondo che ci gira intorno non piace. Mi terrorizza, non mi fa vedere il futuro che immaginavo.
Ieri sera mentre seguivo le elezioni mi son sentita come quando il nano malefico vinse per la prima volta, ero al liceo, rimasi incredula e ammutolita davanti al televisore, con gli occhi gonfi.
Ieri appena hanno letto la conta dei voti, la mia zuppa di funghi era lì sul fuoco e io sono corsa a mescolarla, convinta, con estrema decisione, come se quel mescolare avvesse potuto rimescolare e amalgamare la realtà delle cose, per renderle più digeribili.
L'altra sera mia madre mi ha chiesto da chi mi rifornisco ultimamente perchè non riesce a capire come possa reggere questi ritmi.
Sarà che ho già la mente che pensa a Dublino, perchè dopo anni ho riprenotato per fare un viaggio vero, ho ripreso il coraggio dopo l'ultimo di 4 anni fa che mi stravolse la vita, lo vedo come un altro pianerettolo raggiunto, dopo un altro lungo tratto di scala salita.
In ufficio ormai abbaio, parlo il meno possibile, lavoro come una pazza per finire il tutto il prima possibile, mille ore di straordinario, ma inizia a pesarmi meno, forse perhcè so che arrivata a casa ho qualcosa da fare che mi piace, perchè ho un altro pezzetto che è tornato al suo posto.
Nell'ultimo anno ho comprato la macchina, ho ricominciato a fare foto, e a mettere in movimento le mani oltre che il cervello.
Dublino, macchina, foto, collane, mille idee per la testa, il forum, il blog, e dormo poco, e non mi importa.
Avrei bisogno di più ore a disposizione, vorrei fare tutto senza lasciare niente indietro, ma intanto il manuale di photoshop è ancora lì che aspetta di essere aperto, ma a gennaio si comincia, così come si comincia la produzione di accessori per la primavera, ne parlavamo ieri sera con mia cugina.
Mia cugina, ecco un'altro pezzetto che si è aggiunto nella mia vita, io che la famiglia l'ho sempre guardata da lontano, senza mai farmi coinvolgere, ma poi ho capito che lei è simile a me, per tante cose, anche lei ha cercato di rimanere distante per certi versi, e adesso che abita proprio qui al piano di sopra l'ho trovata.
Fatto sta che abbiamo già in mente cosa fare insieme, e quindi servono un pò di soldi da investire per comprare i materiali, e quindi devo vendere le collane che sto facendo ora.
Ecco devo anche sbrigarmi, perchè ne devo iniziare un'altra, perchè domenica c'è il mercatino, e mia cugina oggi ha venduto quasi tutte le borse le spille e i braccialetti che mamma aveva cucito, e domenica certo non si può avere il tavolo vuoti.

Aggiornamento post mercatino di domenica 16/12
La vedete la collana nera qui sopra? Bhè, ieri l'ho venduta 