Sono bella carica in questi giorni, sento di poter fare una marea di cose, decisa e risoluta.
Chiamo Mik e mi faccio dare il numero del centro di assistenza Canon di Roma, ho voglia di di fare la voce grossa, di farmi rispettare.
Compongo il numero e mi risponde il centralino automatico...se desidera avere informazioni sui nostri orari di apertura digiti 1, se desidera avere informazioni riguardo lo stato della riparazione digiti 2, se desidera sapere il segno zodiacale di tutto il reparto tecnico digiti la somma degli anni di nascita dei tecnici, se desidera parlare con qualcuno attenda in linea.
Capirai, ho già il fumo che esce dal naso e gli occhi iniettati di sangue.
Dopo un paio di minuti mi risponde una voce gentile e calma che fa salire la mia rabbia a livelli stratosferici, ma tiro fuori la mia voce più gentile. "Buon giorno signorina, vorrei avere informazioni riguardo la mia macchinetta fotografica che è lì da voi da più di un mese" seguono due minuti contati di sua estrema gentilezza che non mi ha dato alcun appiglio per poter esplodere, nonostante non abbia dato neanche una mezza risposta alla mia richiesta di avere dei tempi di riconsegna.
L'ho stuzzicata, c'ho provato in tutti i modi, niente, cavolo, ma che corso gli fanno fare?
Ha titubato solo quando a fine telefonata, al suo ennesimo "Le faremo sapere il prima possibile" le ho risposto:
"Non lo metto in dubbio signorina, considerando che diventerò il suo peggiore incubo. Buona giornata"
e ho messo giù.
Domani mattina la richiamerò.
Aggiornamento. Venerdì 23 novembre
Ieri ho richiamato, mi ha risposto una specie di muro di gomma che ha detto che non era vero che la macchinetta era da loro da un mese e mezzo perchè non dovevo contare i sabati e le domeniche.
"Signorina, è inutile che stiamo qui a parlare, io non lo so quando ci arriverà la sua macchinetta, che vuole che le dica, può essere che sia nel pacco che ci arriverà domani, come è possibile che sia in quello che è appena arrivato, bisognerebbe solo controllare"
"Ah, non si preoccupi, faccia pure, ho aspettato un mese e mezzo posso aspettare due minuti al telefono così lei può controllare subito"
A dirmi che la macchinetta era finalmente arrivata e potevo ritirarla è stata un'altra.
Oggi mio padre va a prenderla.