Avevo già scritto di Alessandro nel vecchio blog (
il 19 luglio), ed appare per primo fra i miei link, ho visto dal mio shiny stats che qualcuno è arrivato sul mio blog cercando Alessandro Pitoni, è che credo proprio sia finalmente uscito il suo album, "Le cose che vedi". Andrò a cercarlo, e so già che lo consumerò.
Domani non potrò essere al suo concerto, neanche il 2, ho degli impegni veneti, mi dispiace, ma allo stesso tempo sono contenta per lui. Ce l'ha fatta. E non consoco persona che lo meriti così tanto come lui.
Mi ripeto, invidio la sua tenacia, la sua forza d'animo.
Me ne basterebbe un briciolo, e forse riuscirei a smuovermi. Un mio collega oggi mi ha detto che secondo lui dovrei fare tutt'altro, ha visto le mie foto, sa quanto mi piace la fotografia, la grafica, ha detto che devo reinventarmi, anzi che devo ritrovare il cammino, visto che in fondo da lì avevo provato a partire diversi anni fa. Ma come si fa? Si lo so, si studia, anche quando si è stanchi dalla giornata di lavoro, ci si informa, ci si rimboccano le maniche, ma a me studiare non è mai piaciuto, non ci riesco proprio, figuriamoci dopo il lavoro. Sono una che impara agendo, senza passare dai libri, vedo, immagazzino, e poi faccio, cerco, spulcio, e non può certo bastare per una cosa del genere.
Non voglio stare dove sto all'infinito, ma non voglio neanche stare con i miei all'infinito, vorrei avere le gambe forti e resistenti di Alessandro, pedalare pedalare e avere lo sprint per affrontare la salita e godermi il panorama una volta arrivata in cima, soddisfatta del lavoro fatto, e carica per affrontare il resto del percorso.
Ma poi penso, una che ha sul curriculum 10 anni di esperienza nella gestione dell'ufficio come fa di punto in bianco a presentarsi alle società: "Salve! Vede i miei 10 anni di esperienza, bene non li consideri, mi sono reinventata, mi da fiducia e mi fa lavorare?"...